TITOLO II - IL PROCESSO
CAPO III - Le impugnazioni
Sezione II - Il giudizio di appello davanti alla Commissione Tributaria regionale

Articolo 54 - Controdeduzioni dell'appellato e appello incidentale

1. Le parti diverse dall'appellante debbono costituirsi nei modi e termini di cui all'articolo 23 depositando apposito atto di controdeduzioni.

2. Nello stesso atto depositato nei modi e termini di cui al precedente comma può essere proposto, a pena d'inammissibilità, appello incidentale.

 

Parti legittimate. Nel comma 1 sono indicate le parti del processo innanzi alla Commissione Tributaria regionale: esse sono l'appellante e l'appellato. Tutte le parti che hanno partecipato al processo di primo grado sono legittimate a proporre appello avverso la sentenza della Commissione provinciale.

Parti interessate ... Come già accennato a commento dell'articolo 49, le parti del processo che possono avere interesse all'appello, sono quelle soccombenti anche solo parzialmente nel giudizio di primo grado. Dal dispositivo della sentenza dell'organo di prime cure può risultare, infatti, che il giudice abbia:

- accolto tutte le domande del ricorrente;

- respinto tutte le domande dello stesso;

- accolto solo alcune delle domande del ricorrente.

... e tipi di soccombenza. Nel primo caso si ha soccombenza totale del resistente; nel secondo, soccombenza totale del ricorrente; nell'ultimo, parziale soccombenza di entrambe.

Appello principale ed incidentale. L'appello si definisce principale se è il primo in ordine di tempo ad essere proposto; è, invece, incidentale se successivo a quello principale. Al fine dell'individuazione del momento di proposizione dell'appello rileva esclusivamente la data di notificazione dello stesso (riguardo alla individuazione della data di notificazione, vedi il commento all'articolo 16, comma 5).

Incidentale tempestivo ed incidentale tardivo. L'appello incidentale, inoltre, si distingue in tempestivo e tardivo; il primo è proposto nel termine di sessanta giorni dalla notificazione della sentenza, ovvero entro un anno dalla pubblicazione della stessa (vedi commento all'articolo 51); il secondo è proposto oltre detto termine, ma entro i sessanta giorni dalla notificazione dell'appello principale (comma 2). La particolarità dell'appello incidentale tardivo è che lo stesso, traendo legittimazione dalla proposizione dell'appello principale, segue le vicende processuali di quest'ultimo. Ove, infatti, l'appello principale dovesse essere colpito da inammissibilità, medesima sorte toccherebbe all'impugnazione tardiva.

Proposizione dell'appello principale ... L'appello principale è proposto, mediante notifica, spedizione o consegna ai sensi dell'articolo 16 e nel termine di sessanta giorni previsto dall'articolo 20 (come visto nel commento all'articolo 53).

... e di quello incidentale. L'appello incidentale, invece, deve essere proposto, a pena d'inammissibilità, mediante deposito presso la segreteria della Commissione regionale (per modalità e termini di tale deposito, vedi il commento all'articolo 23). Può, però, verificarsi il caso in cui entrambe le parti parzialmente soccombenti provvedano contemporaneamente alla notificazione di atti d'appello alla controparte, per cui uno dei due appelli sarà, comunque, da considerarsi incidentale. E' questa l'unica ipotesi in cui un appello incidentale viene notificato. A seguito del verificarsi di una simile circostanza si ritiene che l'appellante (divenuto) incidentale possa legittimamente:

1) costituirsi in segreteria a norma dell'articolo 53, comma 2, entro trenta giorni dalla notifica da egli stesso effettuata;

2) costituirsi in segreteria a norma dell'articolo 54, comma 2, entro sessanta giorni dalla notifica effettuata dalla sua controparte.

Nella prima ipotesi, si instaureranno due giudizi, a causa della autonoma costituzione (a norma dell'articolo 53, comma 2) dell'appellante principale, che dovranno essere riuniti a norma dell'articolo 29.

Controdeduzioni. Il comma 1 della norma in commento prevede che l'appellato possa depositare, con le modalità ed i termini previsti dall'articolo 23 per la costituzione del resistente, apposito atto di controdeduzioni. Quest'ultimo atto si concretizza in semplici memorie difensive che l'appellato deposita solo per chiedere la integrale conferma della sentenza di primo grado.

Contenuto. Visto che il contenuto di tali controdeduzioni non prevede domande diverse dalla richiesta di integrale conferma della sentenza di primo grado, a tale strumento ricorre esclusivamente colui il quale abbia avuto piena soddisfazione in quel giudizio. Ove, invece, le controdeduzioni contengano anche solo una domanda diversa dalla conferma della sentenza, queste devono essere considerate un vero e proprio appello incidentale. L'unica eccezione è rappresentata dalla richiesta degli interessi maturati dopo la sentenza di primo grado (per le problematiche concernenti questo punto si rinvia al commento all'articolo 57). E' necessario ricordare come l'appellato nelle controdeduzioni debba riproporre tutti i motivi del ricorso di primo grado con particolare riferimento a quelli non esaminati o respinti dalla Commissione provinciale.

Termine per il loro deposito. Riguardo a questo aspetto e con specifico riferimento alla formazione del cosiddetto giudicato interno, si rinvia al commento dell'articolo 56.

La circostanza, poi, che il comma 1 faccia riferimento alle modalità e termini di costituzione del resistente (articolo 23), comporta che il termine ivi previsto (sessanta giorni dalla notificazione dell'atto introduttivo) conservi la sua natura ordinatoria anche per le controdeduzioni. Riguardo al termine finale, entro il quale le controdeduzioni possono essere depositate, si ritiene che possa valere quanto detto a commento dell'articolo 23 in relazione alle produzioni ed ai depositi previsti dall'articolo 32. Si ritiene, cioè, che le controdeduzioni possano essere depositate:

- entro il ventesimo giorno precedente la trattazione, se vi si allegano documenti;

- entro il decimo giorno precedente la trattazione, nell'ipotesi contraria.

 

Proposta di modifica legislativa dell'Avv. Maurizio Villani. La costituzione in giudizio sia del ricorrente (art. 22 D.Lgs. n. 546 cit.) sia della parte resistente (art. 23 D.Lgs. cit.), anche nella fase d'appello (art. 53, secondo comma, e 54 D.Lgs. cit.), avviene mediante "deposito" degli atti, "brevi manu", nella segreteria della Commissione Tributaria adita (in tal senso, Commissione Tributaria provinciale di Pisa - Sez. I, con le sentenze n. 442 del 31/12/1997 e n. 73 del 31/03/1998 e Commissione trib. provinciale di Livorno - Sez. V, con la sentenza n. 403 del 16/01/1998, in "Bollettino trib.", 1999, 1145; contra, Commissione trib. regionale del Veneto, Sez. XIII, con la sentenza n. 1 del 14/05/1997, in "Bollettino trib.", 1998, 620).

Questo termine presuppone la consegna materiale degli atti, senza la possibilità di potersi avvalere del servizio postale, e ciò determina gravi disagi (principalmente economici) alle parti private, che non hanno l'organizzazione degli Uffici pubblici, soprattutto nella fase dell'appello.

Infatti, tutte le Commissioni tributarie regionali hanno sede presso i capoluoghi di regione, spesso molto distanti dai capoluoghi di provincia (per es., Lecce dista da Bari circa 150 Km), anche perché la L. 18/02/1999 n. 28 (art. 35, che ha introdotto all'art. 1 del D.Lgs. n. 545/92 il comma 1-bis), sino ad oggi, non è stata totalmente attuata.

Per non rendere eccessivamente oneroso il diritto di difesa, è necessario prevedere che il "deposito" possa attuarsi anche a mezzo posta, in plico raccomandato, senza busta, con avviso di ricevimento; in tal caso, il "deposito" s'intende effettuato al momento della spedizione, nelle forme sopra indicate (come, peraltro, oggi, è consentito per il ricorso introduttivo, ai sensi dell'art. 20, secondo comma, D.Lgs. n. 546 cit.).

Tratto da
LE LITI CON IL FISCO
di: Fernando Salvatore Cazzella, Massimo Conigliaro, Francesco Fabbiani, Maurizio Villani
a cura di Federico Maurizio d'Andrea e Fabrizio Petrucci