PARERE

Dettaglio parere dell'Avv. Maurizio Villani in materia fiscale e tributaria

06/01/2005

Non ci sono soluzione alternative all'apertura della p. iva? - parte II

Quesito

Egr. dottore, la ringrazio anzitutto per la sua disponibilitÓ e collaborazione (parere: Non ci sono soluzione alternative all'apertura della p. iva? - parte I).

Vorrei porle in verifica un ulteriore soluzione: mettiamo il caso che un mio amico abbia una societÓ, una casa di produzione (quindi con partita iva e tutto il necessario), potrei aprire il sito e lavorare figurando come collaboratore esterno di tale societÓ?

In quel caso Ŕ necessario che abbia un p.iva personale oppure posso utilizzare quella della societÓ a cui mi appoggio?

Come sarebbe la tassazione fiscale in questo caso?

Cosa succederebbe al mio sito (e a me stesso) se la societÓ del mio amico fallisse?

Oppure Ŕ legale se apro il sito, al momento del pagamento delle discoteche uso la partita iva della societÓ del mio amico senza che abbia alcun contratto con questa societÓ?

In poche parole, qual Ŕ la soluzione pi¨ conveniente per sfruttare l'appoggio della societÓ del mio amico?

Parere

Egr. Dottore, in merito agli ulteriori chiarimenti richiesti, Le ribadisco la necessitÓ di avere la partita iva anche come collaboratore esterno di una societÓ.

Infatti, in linea generale, un contribuente Ŕ da qualificare lavoratore autonomo, con tutte le conseguenze fiscali e contabili che ci˛ comporta, se non risulta alle dipendenze di un datore di lavoro.