PARERE

Dettaglio parere dell'Avv. Maurizio Villani in materia fiscale e tributaria

09/01/2005

Atto di irrogazione sanzioni sul lavoro in nero

Quesito

Gentilissimo avvocato Villani, torno a sciverLe per avere, come al solito, un suo esimio parere e per aggiornarLa sugli sviluppi del mio caso 'penoso' inerente l'atto di irrogazione sanzioni sul lavoro in nero notificato ad un mio cliente per quasi 100.000 euro avverso il quale non fu proposto ricorso nei termini in commissione tributaria (spero si ricorderÓ ancora di me e del mio caso).

Volevo intando dirLe che nel mese di dicembre 2004 il Prof. Ciavarella, nella sua veste di Garante del Contribuente, ci ha richiesto in fotocopia tutta la documentazione del caso e ho saputo, per il tramite di un amico, che ha sollecitato per iscritto la Direzione Regionale delle Entrate per una celere risposta alla mia richiesta di consulenza giuridica, come suggeritomi dal Dottor Indennitate quando io e Lei andammo insieme a parlare.

Lei ritiene che questo possa essere un elemento positivo che possa prevedere la possibilitÓ che lo stesso Garante possa intervenire per un annullamento dell'atto in autotutela, avendone il potere?

Inoltre volevo chiederLe: sul sito internet della Corte Costituzionale ho visto che la stessa Consulta in data 09.02.2005 discuterÓ in camera di consiglio l'eventuale incostituzionalitÓ della norma in questione, incostituzionalitÓ ormai sollevata da ben sei commissioni tributarie.

Lei pensa che in caso di sentenza favorevole giuridicamente ci possono essere gli estremi per una 'revoca' dell'atto in questione da parte dell'Agenzia delle Entrate?

Ad oggi la cartella esattoriale non Ŕ stata ancora notificata e probabilmente non Ŕ stato neanche trasmesso il ruolo alla Sobarit.

Colgo l'occasione per salutarLa cordialmente e per farLe i migliori auguri per il nuovo anno, anche se postumi.

Con STIMA.

Parere

Egr. Ragioniere, in riferimento a quanto scritto, Le confermo che un eventuale provvedimento del Garante del Contribuente potrebbe essere valutato positivamente ai fini dell'autotutela.

Per quanto, invece, riguarda l'eventuale sentenza della Corte Costituzionale, La rinvio alla recente risoluzione n. 2/E del 03 gennaio c.a., riportata in Il Sole 24-Ore di oggi martedý 04 gennaio c.a. a pag. 23, con cui l'Amministrazione finanziaria ribadisce il concetto della inapplicabilitÓ della norma dichiarata incostituzionale in presenza di rapporti definitivi.

In sostanza, anche se l'interpretazione non Ŕ totalmente condivisibile, secondo l'Agenzia delle Entrate la pronuncia di incostituzionalitÓ esplica effetti concreti, determinando l'inefficacia e quindi l'inapplicabilitÓ della norma incostituzionale, in quanto la norma stessa sia ancora 'applicabile'; non pu˛ trovare, invece, effetto se sul piano amministrativo, giurisdizionale o dell'autonomia privata si sia verificato l'esaurimento del rapporto giuridico.

Con l'occasione, Le rinnovo gli auguri di buon anno e Le porgo cordiali saluti.